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Storia del pugile zingaro

il bullismo “da derisione”: il più diffuso anche se meno eclatante

Durante lo spettacolo si dipaneranno le storie di due protagonisti: Filippo e Tizia-no, due giovani vite che, toccate entrambe dalla crudeltà del bullismo, avranno esiti opposti.

Tiziano troverà la forza di affrontare a viso aperto la derisione del gruppo, Filip-po, al contrario, rimarrà schiacciato da un gioco stupido e ormai fuori controllo.

La storia raccontata prende spunto da esperienze vere rielaborate in chiave drammaturgica. Si produce così un impatto emotivo assai coinvolgente, por-tando i giovani spesso refrattari, se non ostili a parlare di questo argomento. La vicenda inoltre proprio perché nasce da vissuti veri, e vuole rappresentare uno spaccato di realtà, è ambientata in luoghi molto vicini alla quotidianità dei ra-gazzi: la scuola, innanzitutto, e il campo di calcio.

Uno spettacolo nato dall’incontro con i ragazzi e le loro storie. Parla di bulli pre-potenti e meschini ma anche di pupi, quelli che non fanno nulla per difendere le vittime, lasciando campo libero agli arroganti.

Lo spettacolo è stato ospite del Festival UNA CITTÀ PER GIOCO 2014.

età +11 anni (Scuola Secondaria di 1° e biennio superiore)

di e con Tiziano Manzini
voce del professore Walter Maconi
costume Emanuela Palazzi
luci Carlo Villa
registrazioni audio Max Giavazzi

durata 60 minuti

richieste tecniche minime in teatro H. 3 mt / L. 6 mt / P. 4 mt • Kw 10

Disponibile anche per spazi non teatrali

Prodotto con il sostegno della Regione Lombardia Progetto Next

NEXT laboratorio delle idee