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CANTO DEL LAGER

da l’Istruttoria di Peter Weiss

È il 20 dicembre 1963. Si apre a Francoforte sul Meno un processo contro un gruppo di SS e di funzionari del lager di Auschwitz. Il processo terminerà il 20 agosto 1965. Nel processo viene rievocata la storia dei campi di Auschwitz, dalla loro apertura nel giugno del ’40 all’evacuazione per l’avvicinarsi delle truppe sovietiche nel gennaio 1945.

Nel corso di 183 giornate vennero ascoltati 409 testimoni, 248 dei quali scelti tra i 1500 sopravvissuti del Lager. Lo scrittore-drammaturgo Peter Weiss assistette a molte sedute del processo di Francoforte e ne trasse un testo teatrale: un “oratorio di undici canti” a cui diede il nome “L’istruttoria”, dove si ripercorre l’iter del detenuto dall’arrivo alla banchina ferroviaria al forno crematorio. Nella stesura dell’oratorio, come ci ricorda Peter Weiss, non è passata parola che non sia stata pronunciata nell’aula di tribunale. Ci troviamo così di fronte a una rielaborazione drammatica dei testimoni, che dopo un quarto di secolo fanno riemergere l’orrore dei giorni del Lager.

Dal testo di Peter Weiss abbiamo tratto una lettura teatrale, integrata dalla lirica di un violino e di un violoncello, che scandiscono il racconto dei diversi canti, a volte staccando i canti con melodie e canzoni Yiddish, a volte accompagnando le testimonianze unendo voce, parola e musica, riportando la lettura alla dinamica teatrale del testo.

Chiudiamo la lettura con brano tratto dal testo del poeta Yitzhak Katzenelson “Il canto del popolo ebraico massacrato”, un testo giunto a noi dentro alcune latte sotterrate nei pressi di un albero dal poeta stesso prima di finire nel campo di Auschwitz.

età giovani e adulti +17 anni

con Albino Bignamini attore – voce, parole
Paola Genellini musicista – violino
Alberto Milano musicista – violoncello

durata 1 h circa

richieste tecniche minime in teatro H. 4 mt / L. 7 mt / P. 5 mt • Kw 10