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Sabato 22 aprile | Festival Tierra – “Giovanni XIII”

Sabato 22 aprile | Festival Tierra – “Giovanni XIII”

Sabato 22 aprile | Festival Tierra – “Giovanni XIII”

Pandemonium Teatro

presenta

Un altro imperdibile appuntamento con

TIERRA!: NUOVE ROTTE PER UN MONDO PIU’ UMANO

GIOVANNI XXIII

Una finestra sul mondo

Di e con Tiziano Manzini

Sabato 22 aprile, ore 21

Teatro Albegno, Treviolo

 

Ecco un altro appuntamento che vede Pandemonium Teatro inserito nel calendario del festival TIERRA!: NUOVE ROTTE PER UN MONDO PIU’ UMANO, la rassegna di spettacoli e incontri promossa dai Sistemi Bibliotecari dell’Area di Dalmine e di Ponte San Pietro. Giunta quest’anno alla sua terza edizione, TIERRA! offre come sempre un ricco ventaglio di proposte e iniziative che stimolano spunti di riflessione sul nostro tempo e su tematiche importanti come la salvaguardia del pianeta, la pace, l’importanza della storia.

 Per l’occasione, Pandemonium Teatro porta in scena il bellissimo lavoro firmato da Tiziano Manzini: «Giovanni XXIII» Uno spettacolo per ricordare la figura di papa Giovanni XXII, il “Papa Buono”. rimasto – spiega il regista e attore Tiziano Manzini – nel cuore di tutti quelli che ne hanno conosciuto e scoperto la straordinaria vita.

Il 28 ottobre del 1958 Angelo Giuseppe Roncalli viene eletto Papa e assume il nome di Giovanni XXIII.

Sono trascorsi quasi sessanta anni da quella data e più di 50 dalla sua morte, avvenuta il 3 giugno del 1963, ma rimane immutato l’interesse verso quello che sicuramente può essere definito il primo Papa dell’epoca dei mass-media.
Scriveva Papa Giovanni parlando del suo “Giornale dell’Anima”:
“comprendo bene che di un Papa si voglia conoscere tutto, e tutto possa servire alla storia. La mia anima è in questi fogli più che in qualsiasi altro mio scritto”.

Chi, come me– racconta Manzini – durante il suo pontificato era solo un bambino, nato a pochi chilometri da Sotto il Monte, ha vissuto la sua presenza come un qualcosa di grande, importante e magico allo stesso tempo.

Come fanno ancora oggi, ogni anno, centinaia di migliaia di pellegrini, si andava a Sotto il Monte, si partecipava alla messa e poi si visitavano i luoghi simbolo della sua presenza: con devozione, con rispetto, certo; ma c’era anche qualcosa di domestico, di familiare e semplice in quelle visite, in quei luoghi, che ti faceva sentire davvero vicino a quel grande personaggio: il Papa Buono.

– Forse gli altri Papi erano stati cattivi? – chiedeva quel bambino …
No, certo. Ma Papa Giovanni …. era stato… ancora più Buono!

A distanza di quarant’anni quel bambino, ormai grande, ha cominciato ad accumulare libri, articoli, video, ritagli di giornale, per tentare di capire, almeno un poco, la complessità della sua figura e la meraviglia della sua vita.

Ora vorrei rendere partecipi anche altre persone di quello che ho letto, delle sensazioni che ho provato, e l’unico modo che ho a disposizione per farlo è il mio mestiere: l’attore, il lettore, il teatrante.