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La “nostra” estate cittadina è dedicata alla memoria di Laura Prati

La “nostra” estate cittadina è dedicata alla memoria di Laura Prati

La “nostra” estate cittadina è dedicata alla memoria di Laura Prati

Cinque anni fa, il 2 Luglio 2013, un vigile urbano coinvolto in una truffa e sospeso dal servizio dalla sindaca Laura Prati, entrava nell’ufficio del Comune di Cardano al Campo (VA) dove la Prati e il vicesindaco stavano svolgendo le loro funzioni istituzionali e si metteva a sparare contro le due autorità. Ferito il vicesindaco Costantino Iametti, gravemente colpita Laura Prati.

Dopo 20 giorni, il 22 luglio, Laura Prati moriva, lasciando marito e due figli. Aveva solo 49 anni.

Il fatto scosse profondamente l’opinione pubblica, locale e nazionale, alla cerimonia funebre tantissimi cittadini, autorità, politici di tutti i partiti e schieramenti, parlamentari nazionali ed europei.

Sentii il bisogno di dedicarle una lettera che inviai al mondo del teatro, per testimoniare l’impegno convinto e infaticabile che la sindaca metteva in campo da tanto tempo (prima dell’unico anno nel ruolo di sindaco aveva gestito l’assessorato alla Cultura per due mandati). Tante le cose fatte con lei! è stata una delle pagine più belle della mia attività professionale, condivisa con tutti i soci, lavoratori, colleghi del Pandemonium Teatro e le tante Compagnie ospiti provenienti da tutta Italia. Una pagina che continua ad essere scritta di anno in anno col suo giovane “erede” Andrea Franzioni, a sua volta convinto della necessità di garantire servizi e proposte alte e adeguate a quei destinatari non sempre così facilmente presi in considerazione: i bambini, gli adolescenti, la scuola, la famiglia.

Qui si trova ciò che scrissi allora.

Non c’è una parola che mi appaia invecchiata o sbiadita. Quando il pensiero va lì la commozione è sempre forte e la gola si stringe, con fatica cerco il fiato per respirare e andare avanti.

E così abbiamo pensato che dedicarle la “nostra” estate cittadina, nel quinto anniversario della scomparsa, fosse qualcosa di bello e giusto, per onorare una alleata della cultura, dell’arte e del teatro, “una di noi” pur nelle diverse competenze e funzioni.

 

Mario Ferrari

Bergamo, 10 Luglio 2018