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Giornata della Memoria 2019 | Intensa programmazione per scuole e famiglie

Giornata della Memoria 2019 | Intensa programmazione per scuole e famiglie

Giornata della Memoria 2019 | Intensa programmazione per scuole e famiglie

Pandemonium teatro dedica un’intensa programmazione per scuole e famiglie
In occasione della giornata della Memoria

6 date per le scuole
5 per adulti e famiglie
e 7 titoli in cartellone
Tra spettacoli della compagnia e ospiti nazionali

 

Il 27 gennaio, Giornata della Memoria, segna la ricorrenza internazionale che ogni anno commemora le vittime dell’olocausto, cui Pandemonium teatro partecipa costantemente con il proprio contributo, andando a proporre spettacoli a tema sia per le famiglie che per le scuole.

Far conoscere un pezzo di storia attraverso l’arte e il teatro, offrire occasioni di riflessione importanti e, soprattutto, tenere vivo il ricordo di avvenimenti che hanno cambiato le vite di tutto il mondo: con questi intenti Pandemonium Teatro ha accuratamente selezionato alcuni dei migliori titoli del panorama nazionale sul tema, a cui si aggiungono importanti e storiche produzioni della Compagnia, dirette e interpretate da attori come Tiziano Manzini, Lisa Ferrari e Walter Maconi.

Dopo alcuni appuntamenti che hanno interessato la scorsa settimana nell’ambito della rassegna “Teatro da vivere insieme…con la classe” (3 spettacoli da lunedì 14 a mercoledì 16 gennaio), il programma prosegue questa settimana con spettacoli al Teatro di Loreto di Bergamo e al Teatro degli Storti di Alzano Lombardo:

PER LE SCUOLE

Lunedì 21 gennaio, ore 10:00 – Bergamo – Teatro di Loreto
E Martedì 22 gennaio, ore 10:00 – Alzano Lombardo – Teatro degli Storti
Teatro Laboratorio
IL MAGNIFICO IMPOSTORE GIORGIO PERLASCA
di giustizia, di coraggio, di umiltà, di coscienza

di e con Alessandra Domeneghini
regia Sergio Mascherpa
scene Giacomo Andrico
immagini video Roberto Capo
disegno luci Elena Guitti

“Che cosa avrebbe fatto lei al mio posto?” E’ questa domanda che Giorgio Perlasca rivolge al suo interlocutore a scatenare in noi molte altre domande… Sarei capace di attivare tutte le mie facoltà per oppormi ai fatti orribili cui sto assistendo? Metterei a rischio la mia vita per salvare persone sconosciute? Saprei attingere a quella parte di me che cerca di combattere l’ingiustizia? Ma cosa fece quest’uomo? Salvò 5218 Ebrei ungheresi portando avanti il programma di protezione avviato dalla Spagna insieme ad altre nazioni neutrali che cercarono di arginare la follia della Shoah. In seguito alla liberazione di Budapest da parte dei Russi, Giorgio Per- lasca tornò finalmente a casa nel maggio del 1945, e non raccontò ciò che aveva compiuto. E’ proprio per le molte riflessioni che si scatenano ascoltando la sua storia che vogliamo parlare ancora di lui, del magnifico impostore: e vorremmo farlo perché il tempo in cui viviamo è un tempo difficile, e richiede spesso anche a noi di fare appello alla forza morale che ci portiamo dentro.

Lunedì 28 gennaio, ore 10:00 – Bergamo – Teatro di Loreto
E Martedì 29 gennaio, ore 10:00 – Alzano Lombardo – Teatro degli Storti
Pandemonium Teatro
OLOCAUSTI
Teatro, cinema, libri per raccontare la shoah e i genocidi del novecento

regia Lisa Ferrari
con Walter Maconi, Giulia Manzini, Lisa Ferrari
luci e videoproiezioni Carlo Villa

In un sapiente miscuglio di dialoghi, letture di brani letterari e spez- zoni cinematografici, si delinea un grande affresco che, nell’incalzare delle leggi antisemite, nel dilagare della violenza, trova una sua logica – seppur delirante – consequenzialità. Partendo dall’orrore suscita- to dalle immagini dei campi di sterminio tedeschi, le protagoniste si chiedono come ciò sia potuto accadere. Comincia quindi un dialogo, durante il quale, consultando vari testi, si ricostruiscono le motiva- zioni storiche, culturali, politico-economiche dell’antisemitismo. Testo guida è “La soluzione finale” dello storico Enzo Collotti. Questo però, purtroppo, non fu l’unico olocausto della storia, seppur quello più organizzato ed eclatante, per cui alla fine si sente l’esigenza di ricordare anche i popoli nativi americani, gli africani, asiatici ed europei che hanno subito persecuzioni a causa dell’etnia, della religione o delle idee politiche. E di riflettere sull’eventualità che dentro di noi alberghino tuttora i germi del razzismo e come sia importante conoscerli e combatterli affinché non possano di nuovo dare i loro nefasti frutti, se le condizioni storiche li favoriscono.

PER TUTTI

Sabato 26 gennaio, ore 20:30 – Bergamo – Teatro di Loreto
Pandemonium Teatro
VIA DA LÌ
Storia del pugile zingaro, un Sinto nell’Olocausto

spettacolo per tutti da 11 anni
progetto e interpretazione Walter Maconi
regia e drammaturgia Lucio Guarinoni e Walter Maconi
scene e costumi Emanuela Palazzi
disegno luci, animazioni e programmazione video Max Giavazzi
riprese video Ila Scattina
collaborazione tecnica Carlo Villa
realizzazione scene Massimo Zanetti

Johann Trollmann, detto Rukeli, ha un sogno. Diventare un campione di boxe. Rukeli è stato campione di Germania dei pesi mediomassimi negli anni trenta. Nato ad Hannover, Rukeli era Sinti, quello che ancora oggi definiremmo uno zingaro. Proprio questa sua diversità lo ha reso un innovatore: è stato il primo pugile professionista a introdurre “il gioco di gambe”.

Johann Trollmann non ebbe una vita facile: nella Germania nazista il ballerino zingaro non poteva certo essere il campione e fu condannato a una discesa implacabile. Una “piccola” vicenda umana per raccontare la Storia e una delle sue più grandi tragedie: il genocidio di intere etnie, culture e diversità ad opera dei nazisti. Una storia che parla di come lo sport riesca a farci crescere e cambiare, di cosa voglia dire convivere con la propria identità e diversità, di come un sogno possa sfidare i pregiudizi.

Sabato 26 gennaio, ore 20:30 – Alzano Lombardo – Teatro degli Storti
Pandemonium Teatro
ED INTORNO FILO SPINATO
Recital letterario a due voci
a cura di Tiziano Manzini ed Emanuela Palazzi

Quando pensiamo ad un campo di sterminio nazista, le immagini che si sovrappongono nella mente di chi già conosce, almeno un poco, questa terribile tragedia, sono tre: gli Esseri Umani (e definire tali le persone rinchiuse è una scelta precisa), le baracche e… il filo spinato. E dentro lo spazio racchiuso dal filo spinato, elettrificato o no, elemento di separazione dal fuori, dal reale, dalla Vita Normale, sono passati milioni di Esseri Umani, la maggior parte per poche ore, una piccola minoranza resistita fino all’abbattimento di quella barriera. Una barriera, un ostacolo, una linea di separazione apparentemente fragile ma decisamente inviolabile, tra la libertà e la vita infernale del campo. E di questa vita, anzi della Vita Vissuta dagli Esseri Umani circondati da quel filo spinato e che hanno resistito fino a poterla raccontare, leggeremo le testimonianze. Perché, a distanza di più di settanta anni da quegli avvenimenti, il tempo sta lentamente ma inesorabilmente cancellando tutti i Testimoni, e quindi ognuno di noi deve fare qualcosa per tramandare la Testimonianza.

Domenica 27 gennaio, ore 16:30 – Bergamo – Teatro di Loreto

Onda Teatro
IO TI RACCONTO
Settembre 1943, una strage dimenticata
spettacolo per tutti da 8 anni
ideazione e drammaturgia Bobo Nigrone, Francesca Guglielmino e Silvia Elena Montagnini
con Claudia Appiano e Silvia Elena Montagnini
allestimento tecnico Lisa Guerini e Simona Gallo
regia Bobo Nigrone

Lo spettacolo racconta i fatti che, a partire dal settembre 1943, portano alla prima strage degli ebrei in Italia, nella zona del lago Maggiore, a Baveno. Assistere a questo spettacolo è per i ragazzi occasione di riflessione su contenuti fondamentali per l’educazione alla cittadinanza e per l’accettazione dell’altro, attraverso l’invito a ricordare, anche in previsione del fatto che con il passare del tempo, i testimoni diretti della storia non ci saranno più.

Domenica, ore 16:30 – Alzano Lombardo – Teatro degli Storti
Compagnia Teatrale Mattioli
COME SORELLE
l’Olocausto visto con gli occhi dei bambini di allora
Liberamente ispirato al racconto di Lia Levi “Sorelle” e al racconto “Il tempo delle parole sotto voce” di Anne-Lise Grobey

Spettacolo per tutti da 7 anni
Testo e regia Monica Mattioli e Monica Parmagnani
Con Monica Mattioli

Due famiglie. La famiglia Segre con due figlie, Loredana e Lucilla e la famiglia Folliero con una figlia, Bettina. Loredana è la migliore amica di Bettina: è la sua amica del cuore. Nessun pericolo minacciava la loro vita di bambine finché non venne il tempo delle parole sottovoce. Prima di quel tempo per la strada c’era rumore di festa, di vita felice. Poi La gente improvvisamente sembrava incapace di salutarsi guardandosi dritto negli occhi.
Come Sorelle è uno spettacolo che parla dell’Olocausto, visto attraverso gli occhi dei bambini di allora. Ma è anche lo sguardo dei bambini di oggi poiché lo spettacolo è anche il frutto di un laboratorio teatrale con ragazzi di 9 anni che hanno scritto con forza il cuore di questa nuova storia.

Domenica 27 gennaio, ore 20:45 – Lallio – Auditorium del Polo Scolastico
Tiziano Manzini
GIORNO DELLA MEMORIA 2019
Le leggi del 1938 e la testimonianza di Primo Levi Lettura teatrale

con Tiziano Manzini
canto dal vivo con Matteo Zenatti
Spettacolo destinato al pubblico adulto
scarica volantino

In occasione del 100° anno dalla nascita di Primo Levi, ricorderemo la Shoah con i suoi scritti poco conosciuti che ben rendono gli “effetti” sulla quotidianità in Italia della persecuzione degli ebrei decretata dalle famigerate leggi del 1938. I testi di Primo Levi saranno accompagnati dalle canzoni del famoso “Trio Lescano” (quello di “Maramao perché sei morto” e “Pippo non lo sa” ) perché anche loro furono vittime della furia nazista. Un itinerario tra sentimenti ed emozioni di chi ha dovuto fare i conti con una delle pagine più crudeli della nostra storia, punteggiato dai brani musicali del Trio nell’originalissima interpretazione di Matteo Zenatti.

Info: 035 235039