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LA BAMBOLA BIONDA E LA BAMBOLA BRUNA

La proprietaria di un negozio di giocattoli, facendo le pulizie, trova un vecchio baule pieno di giocattoli altrettanto vecchi. Fra questi un logoro diario. Comincia a leggerlo e scopre che è stato scritto tanti e tanti anni fa da una bambola dai capelli scuri. La storia è ambientata nello stesso negozio e, all’inizio, fra tutti i giocattoli, regnava l’armonia, soprattutto fra due bambole identiche, tranne il colore dei capelli: la bambola Bionda e la bambola Bruna.

Purtroppo, però, nessun cliente entrava più nel negozio a comprare giocattoli. Secondo la bambola Bruna, perché la gente aveva pochi soldi da spendere, essendo la guerra appena finita.

Secondo la bambola Bionda, invece, la colpa era della bambola Bruna e di tutta una serie di altri giocattoli che, come lei, erano brutti, sporchi e difettosi.

Per prima cosa la bambola Bionda li relega in cantina e riempie gli scaffali con armi e soldatini con cui giocare alla guerra.

Ma nessuno ancora entra nel negozio a comprare quelli che, secondo lei, sono i giocattoli “giusti”.

Allora decide di liberarsi definitivamente dei giocattoli “sbagliati” portandoli in un campo di rottamazione dei giocattoli difettosi, dove inventa una strana doccia che, invece di lavarli, li paralizza.

Scandalizzata da questa orribile storia, la proprietaria decide di togliere dagli scaffali sia la bambola Bionda che tutti i suoi giocattoli e sostituirli con tante bambole di tutti i colori.

età +6 anni (Scuola  Primaria, Famiglie)

progetto e regia  Lisa Ferrari
con Giulia Manzini 

durata 50 minuti

Disponibile anche per spazi non teatrali

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