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LABORATORI E FORMAZIONE

Obiettivi generali 

Gli obiettivi generali del fare teatro con i ragazzi sono:

  • sperimentazione e verifica di un rapporto creativo con il proprio corpo: la possibilità di trasformare delle immagini mentali, frutto del rapporto con la fantasia (o la letteratura) in azioni fisiche belle, coinvolgenti, gratificanti;
  • sperimentazione e verifica della potenza comunicativa dei propri gesti: l’energia di chi, da una parte, cerca di esprimere un’idea e la disponibilità di un pubblico, dall’altra (anche i propri compagni di classe), a comprendere quest’idea, creano una corrente emotiva profonda e sincera;
  • acquisizione di una conoscenza e sicurezza di sè, nonché senso di responsabilità, grazie al ruolo individuale – che è unico e fondamentale – giocato con gli altri all’interno di una struttura comune.

C’è un solo modo per imparare ed apprezzare un linguaggio: frequentarlo il più possibile!
Il Teatro non solo è un linguaggio ma è la casa di tutti i linguaggi.

Le schede di animazione teatrale che seguono sono proposte di laboratori base (sia per ragazzi che per docenti) suscettibili di integrazioni e variazioni a seconda delle diverse necessità.

N.B. con il termine “ora” si intende “unità oraria scolastica”

L’accoglienza

Le classi prime hanno spesso bisogno di un periodo di adattamento non solo alla novità della scuola che si frequenta ma anche al gruppo di compagni con cui si deve interagire. Al fine di creare le condizioni più serene alla formazione di un gruppo affiatato, proponiamo una serie di laboratori che, per le loro caratteristiche intrinseche, favoriscono un clima di reciproco ascolto, fiducia e collaborazione. Vi rimandiamo alle voci particolareggiate di tali laboratori, per capirne meglio i contenuti, ricordando solo che, per svolgere la loro funzione di aggregazione e socializzazione, vanno vissuti all’inizio dell’anno scolastico ed in modo intensivo, cioè nel giro di una o due settimane:

EDUCAZIONE ALL’ASCOLTO

Una delle carenze che si riscontrano con maggior frequenza nel comportamento di bambini e ragazzi è attualmente una sorta di incapacità di prestare ascolto sia all’adulto sia al coetaneo.Senza entrare nel merito della discussione sulle cause psico-sociologiche di tale fenomeno, si è riscontrata che alcune tecniche di matrice teatrale aiutano a superare in modo non pedante ed astratto (tramite continui richiami, prediche e rimproveri) ma divertente e concreto (tramite giochi ed esperienze vissute) il limite egocentrico di percepire solo i propri bisogni, solo i propri interessi, di vedersi  cioè come “centro dell’universo”, per potersi aprire agli altri, ai loro bisogni, interessi, punti di vista.Fine del laboratorio è quindi creare un’abitudine all’osservazione e all’ascolto di se stessi e degli altri, per porre le basi di rapporti reciproci più rispettosi, coscienti e sinceri. In altre parole, cominciare ad insegnare nei fatti, nel vissuto quotidiano, una cultura della tolleranza, dell’apertura al diverso da sè, insomma dell’ascolto.

EMOZIONI IN GIOCO

La difficoltà che ormai da diversi anni si riscontra in ambito relazionale, riguarda una sorta di atrofia o incapacità di ascolto sia delle istanze emotive degli altri, che delle proprie. Di fatto questa è una carenza che può essere colmata da un risveglio del bisogno innato nell’essere umano di mettersi in relazione con l’altro. Diventa quindi importate sviluppare nel bambino non solo l’intelligenza cognitiva ma contemporaneamente anche quella emotiva, percorso che diventa la chiave per  l’accettazione di sé e per uno sviluppo psico evolutivo sano.Lo scopo del laboratorio sarà quello di sperimentare ed osservare un  modo di stare con gli altri, ricercando il giusto equilibrio tra i propri bisogni individuali e il compromesso inevitabilmente necessario per una sana convivenza.

PRIMI PASSI NEL TEATRO

Laboratorio di base rivolto a chi per la prima volta si accosta al linguaggio teatrale e finalizzato essenzialmente alla scoperta ed allo sviluppo dell’espressività corporea.

SCUOLA DELL’INFANZIA

Di seguito le proposte dedicate alla scuola dell’infanzia.

I due laboratori affrontano  il tema della creatività e dell’astrazione, per imparare l’uso di materiali diversi ed aiutare la fantasia ad esprimersi

BASTONCINO 

Che cosa vuol dire far nascere un personaggio? Che significa stimolare l’immaginazione? Lasciarsi andare alla fantasia? Siamo certi di poterci porre nel ruolo di chi accompagna i bambini verso l’immaginazione? Che succede quando davvero ci fermiamo ad ascoltare i mondi interiori di un bambino? Possiamo poi noi adulti, tanto disillusi, entrare in relazione con questa assoluta e completa sospensione dell’incredulità? Questo laboratorio nasce dalla risposta sorprendente che una classe di bambini ha restituito ad una richiesta di immaginazione.

CUBI, CARTE, TELI… E ALTRE MERAVIGLE

La finalità dell’animazione teatrale è di educare la persona alla sensibilità, alla creatività, all’astrazione, all’intelligenza e, nel caso del bambino, adeguarsi al suo modo di rapportarsi con il mondo. Questa esperienza conoscitiva si basa sul gioco.Per i bambini dai 4 agli 8 anni lo strumento ideale di coinvolgimento è quello del gioco simbolico e del gioco drammatico: il gioco del far finta di, guidato attraverso le stimolazioni e l’indicazione dell’animatore; il gioco di movimento dove si inseriscono esercizi finalizzati alla coscienza dello schema corporeo e, più ampiamente, allo sviluppo psicomotorio; i giochi sulla voce e sul ritmo.

SCUOLA DELL’OBBLIGO

PRIMI PASSI NEL TEATRO

Laboratorio di base rivolto a chi per la prima volta si accosta al linguaggio teatrale e finalizzato essenzialmente alla scoperta ed allo sviluppo dell’espressività corporea.

I PERSONAGGI FANNO TEATRO

Non c’è teatro senza storia e non c’è storia senza personaggi.
Gli incontri si svilupperanno tramite il lavoro fisico avendo come finalità la preparazione di un personaggio al quale daremo un corpo, una voce e,  soprattutto, un animo.L’obiettivo sarà  ri/creare ed interpretare un personaggio noto (partendo da quelli presenti nella fiabe e in generale nella letteratura per l’infanzia) oppure inventarne di nuovi,  in un modo semplice, efficace, divertente!

TUTTI IN SCENA: LO SPETTACOLO

Gli obiettivi generali del fare teatro con i ragazzi, attraverso l’utilizzo di un metodo di lavoro a scalare (e cioè partendo dalle esigenze e dalle potenzialità dei ragazzi stessi) sono:

1) sperimentazione e verifica di un rapporto creativo con il proprio corpo e la propria voce: ovvero consapevolezza della possibilità di trasformare le immagini mentali, frutto del rapporto con la fantasia e con la letteratura, in azioni teatrali belle, coinvolgenti e gratificanti;
2) sperimentazione e verifica delle potenzialità comunicative valide in ogni direzione: da una parte l’energia di chi cerca di esprimere un’idea, dall’altra la disponibilità di un pubblico a recepirla, sono la sorgente di una corrente emotiva profonda e sincera;
3) acquisizione di  conoscenza e sicurezza di sè, nonché di senso di responsabilità, grazie al ruolo individuale – che è unico e fondamentale – giocato con gli altri all’interno di una struttura comune.

Fondamentale è la collaborazione  con l’insegnante, in quanto il testo che fornisce la base per la messa in scena dovrebbe essere studiato ed analizzato dal punto di vista prettamente linguistico dai ragazzi  con l’insegnante stesso. Ciò crea un’ottima sinergia fra comprensione ed approfondimento letterario e creatività teatrale.

LETTURA  ESPRESSIVA

A differenza della maggior parte dei laboratori per ragazzi, in questo caso il lavoro  viene imperniato sulla voce e sulla lettura. I ragazzi lavorano sulle diverse qualità di emissione della voce umana e di riflesso sulla diversa qualità di lettura di un brano: volume, tono, timbro, velocità, ritmo, emozione, coralità. Tutto questo lavoro di base è giocato in gran parte in forma ludica in modo da coinvolgere i ragazzi e allontanare da loro l’idea della lettura come mera tecnica da apprendere magari solo come pratica necessaria ai fini scolastici.

Questo laboratorio tende invece a rendere il leggere un’attività piacevole che riesce a proiettare il ragazzo dentro le pagine del libro in modo da farglielo vivere quasi come un’avventura e non un semplice susseguirsi di simboli ortografici.

LETTURA ESPRESSIVA: tre incontri stimolo 

Tre incontri su tre aspetti fondamentali per leggere bene ad alta voce:

a) Articolazione dei suoni
b) Le voci che abbiamo dentro
c) Interpretazioni personali

Durante i tre incontri vengono proposti ai ragazzi gli esercizi-giochi basilari per affrontare la lettura ad alta voce in modo espressivo, applicati a brevi testi narrativi. Ovviamente non è possibile, in questo contesto, preparare una dimostrazione di lavoro.Se invece di testi narrativi si preferisce affrontare il testo poetico, i tre incontri saranno improntati alle caratteristiche vocali che la poesia stimola:

a) Il ritmo e il volume
b) Le immagini sensoriali
c) L’emotivitàAttraverso l’analisi di alcune poesie di Giovanni Pascoli e Aldo Plazzeschi

BASTONCINO

CUBI, CARTE, TELI… E ALTRE MERAVIGLE

VERBA VOLANT  (il narratore)

VIAGGIARE CON LA MENTE (laboratorio di educazione all’immaginazione)
Per insegnanti che desiderano imparare a stimolare l’immaginazione dei propri studenti.

LABORATORI A TEMA

IN VIAGGIO CON MAXIMA (teatro e migrazioni)

Il laboratorio, che avrà come libro guida “Solo la luna ci ha visti passare”, ha l’obiettivo di una messa in scena del testo in forma di spettacolo finale. Per una buona realizzazione è necessaria la lettura da parte della classe. Oltre a rileggere insieme alcuni brani significativi del libro in ottica di messa in scena e trasposizione teatrale, sono previsti momenti di ricerca e discussione sul tema delle migrazioni e all’immaginario che ne hanno i bambini e i ragazzi.È previsto inoltre un incontro con Francesca Ghirardelli, autrice del libro e giornalista, per conoscere più da vicino il processo che ha portato alla scrittura del libro a partire dall’incontro con Maxima, e per approfondire in una discussione con la classe le tematiche che il laboratorio affronta.

IO SONO RUKELI

Abbiamo scoperto la storia di Johann Trollmann qualche anno fa, grazie allo spettacolo Via da Lì.
Johann Trollmann, detto Rukeli è stato un grande campione di boxe nella Germania degli anni ’30. Johann era anche sinti.
Proprio questa sua caratteristica lo ha reso un innovatore.
 Johann è stato il primo pugile professionista a introdurre nella boxe “il gioco di gambe”.
Come tutti gli innovatori, anche Johann Trollman non ebbe una vita facile.
Nella Germania nazista dove il “vero pugile” era chi stava fermo al centro del ring e tirava pugni basando il suo stile solo su forza e virilità, il ballerino zingaro (così veniva definito) non poteva certo essere il campione.
Fu così condannato a un’implacabile discesa negli abissi.
Riteniamo preziosa questa storia per i ragazzi e le ragazze di oggi. Perché racconta di cosa voglia dire convivere con la propria identità e diversità e di come un sogno possa sfidare i pregiudizi.
In ogni luogo del mondo e in ogni epoca.
 Perché ci aiuta a capire il mondo di ieri e anche quello di oggi.
Perché apre una riflessione sulle piccole e grandi cose che, quotidianamente accadono continuamente intorno a tutti noi.
Dentro la famiglia, nella scuola, nell’ambiente sportivo e nel giro degli amici. 
Lo strumento del laboratorio teatrale offre il giusto tempo e il giusto spazio alle cose di entrare in noi.
Il laboratorio IO SONO RUKELI è particolarmente adatto per avvicinare i ragazzi e le ragazze alla Giornata della Memoria e alle molte attività che, ogni anno, ruotano intorno ad essa.

SCUOLE SUPERIORI

IN VIAGGIO CON MAXIMA (teatro e migrazioni)

IO SONO RUKELI

EDUCAZIONE ALL’ASCOLTO

LETTURA  ESPRESSIVA

LETTURA ESPRESSIVA: tre incontri stimolo

TUTTI IN SCENA: LO SPETTACOLO

TUTTI IN SCENA: IMPROVVISAZIONE, CORPO E VOCE.
Approfondisce il livello dell’esplorazione corporea e vocale, attraverso giochi, esercizi e tante improvivisazioni!


PROGETTO FANTASTICHE LETTURE

Finalità:

vivere insieme un’esperienza comunicativa intensa e stimolante dal punto di vista sia umano che culturale, in un mondo di telecomunicazioni che sta distruggendo i rapporti personali. Riappropriarsi del rapporto diretto  lettore-uditore, grazie al reciproco piacere della lettura: piacere di chi legge, piacere di chi ascolta.

Per info e preventivi
Giulia Constantini
ufficio +39 035 235039
mob. +39 389 099 9327
laboratori@pandemoniumteatro.org

DOWNLOAD

LABORATORI-INFANZIA-2018-2019-REV-2
LABORATORI-OBBLIGO-2018-2019_REV_4
LABORATORI-SUPERIORI-2018-2019-WEB