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RACCONTARE LORETO

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RACCONTARE LORETO

LABORATORIO DI TEATRO PER RACCONTARE IL QUARTIERE – Teatro Sociale e di Comunità

Raccontare Loreto è una proposta di intervento per sviluppare nella collettività del Quartiere di Loreto un maggior senso di appartenenza e di identificazione. Attraverso la forma del teatro sociale la Comunità mette in scena e rappresenta le proprie storie in uno spazio di condivisione e riconoscimento collettivo.

Il teatro sociale coniuga l’attenzione artistica alla promozione esperienziale di interazione fra persone e gruppi.

C’erano una volta i narratori, che andavano di piazza in piazza a raccontare storie, storie di luoghi lontani e fantastici, storie delle mirabolanti gesta di eroi mitologici, storie di mostri o, più semplicemente, storie.

Ma vi erano anche i narratori con fissa dimora che stando fermi custodivano con le loro storie la memoria collettiva di una piccola comunità.

Più vicino a noi c’è un piccolo spazio dedicato ad una storia da raccontare, c’è un frammento del nostro immaginario in attesa di essere trasformato in voce narrante, c’è un quartiere carico di storia che ogni giorno cambia e si trasforma.

In questi anni di grandi mutamenti sociali ed economici, anche il quartiere è mutato, nelle persone, negli spazi, nei tempi.

Raccontare queste evoluzioni, permettere alle persone delle diverse età, ceto e provenienza di conoscersi e riconoscersi, e di provare nei fatti a costruire insieme un percorso di convivenza.

Conoscersi e riconoscersi sconfigge la paura, la riluttanza e insegna a rispettare la diversità.

In questo caso l’esperienza artistica del teatro in particolare è molto utile perchè… La capacità di partecipare ad eventi teatrali si traduce in capacità di ascoltare se stessi, come presa di coscienza delle proprie modalità di sentire, e capacità di ascoltare gli altri, come partecipazione empatica, “consonante” con il loro mondo interiore.

Una delle attività più tipiche e significative delle arti performative è l’attività collettiva. L’agire insieme esige una serie di condotte positive: saper conservare la propria autonomia e contemporaneamente sapersi coordinare con gli altri, saper valutare il risultato dell’insieme, saper rispettare le consegne stabilite, saper assumere ruoli diversi. Tutte esperienze capitali per educare all’interazione, alla socializzazione e all’assunzione di responsabilità.  (Dal format didattico del progetto Laiv-Fondazione Cariplo).

 Cosa si farà

Per partecipare non è necessario essere attori né possedere una voce splendida, né avere una memoria d’elefante. L’unica qualità richiesta é il desiderio di condividere le proprie esperienze.

Si formerà un gruppo di 15 persone, rappresentativo delle istanze, dei gruppi e delle diversità (per età, esperienza e provenienza) del quartiere.

Un gruppo di persone che lavori per due anni (da ottobre 2017 a maggio 2019) sul tema dell’abitare e vivere Loreto, raccontando le proprie esperienza e raccogliendo dalle voci di altri abitanti, storie e fatti. Il gruppo sarà coordinato dagli attori del Pandemonium Teatro.

Le storie raccontate diverranno una drammaturgia e si trasformeranno in narrazione teatrale.

Verranno creati durante i due anni di lavoro degli incontri (durante la Festa di Primavera, la Festa della Comunità ….) per riportare  al quartiere nella maniera più opportuna – attraverso narrazioni, video, foto –l’esperienza che si sta conducendo.

Sarebbe auspicabile creare dei momenti di confronto sulla storia del quartiere, sulle sue qualità e caratteristiche, aperti a tutta la cittadinanza, da svolgersi indipendentemente dal laboratorio teatrale, ma che possano diventare linfa per il laboratorio stesso.

Degli incontri capaci di “aggregare” di fare sentire i diversi gruppi sociali parte di una storia e di un territorio.

Crediamo che ogni componente la rete sociale abbia molto da mettere in dote per questa iniziativa si tratta solo di coordinarsi e definire tempi e modalità. Non si richiede una partecipazione di massa a questi incontri, anche se ovviamente sarebbe ben vista, anche uno scambio fra i gruppi presenti alla rete sarebbe auspicabile e avrebbe una funzione aggregativa interessante.