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Sabato 30 novembre | Laura Curino ad Alzano racconta Paleocapa

Sabato 30 novembre | Laura Curino ad Alzano racconta Paleocapa

Sabato 30 novembre | Laura Curino ad Alzano racconta Paleocapa

L’ASSESORATO ALLA CULTURA
DEL COMUNE DI ALZANO LOMBARDO

in collaborazione con

PANDEMONIUM TEATRO

con il patrocinio di

SIAT
SOCIETA’ DEGLI INGEGNERI E DEGLI ARCHITETTI IN TORINO

presenta


Questa settimana
LAURA CURINO AD ALZANO RACCONTA PALEOCAPA

Sabato 30 novembre, ore 21

Teatro degli Storti – Alzano Lombardo

Laura Curino
in
“Paleocapa: uomo di terra e di mare”

A 150 anni dalla morte dell’illustre alzanese

 

Questa settimana Pandemonium Teatro insieme al Comune di Alzano Lombardo si prepara a un evento speciale in programma per sabato 30 novembre alle ore 21:00 la grande LAURA CURINO sale sul palcoscenico del Teatro degli Storti di Alzano Lombardo con uno spettacolo che racconta la vita e le opere di “PALEOCAPA: UOMO DI TERRA E DI MARE”.

A 150 anni dalla morte dell’illustre alzanese, nell’ambito delle celebrazioni svolte in collaborazione con l’ITIS Paleocapa, questo spettacolo vuole rendere omaggio al grande personaggio con la performance di una delle maggiori interpreti italiane di teatro di narrazione che, da qualche anno, ha iniziato a sviluppare approfondimenti su alcune specifiche figure della storia italiana tra cui Olivetti, Mattei, Margherita Hack (recentemente presentata con uno spettacolo in occasione del festival Molte Fedi) e molti altri. E ora è la volta di Pietro Paleocapa.

(…) A Paleocapa dobbiamo, come noto, importanti tasselli del progresso scientifico e tecnologico variamente afferente all’articolata compagine delle “Acque e Strade”, la lungimiranza rivolta al futuro e la fiducia nelle “magnifiche sorti e progressive” di leopardiana memoria, un impegno civile e politico fondato sulle migliori virtù che stanno a fondamento del servizio alla nazione.

La formazione di Paleocapa è saldamente basata su radici ampie e aggiornate, assorbe avidamente gli stimoli di un mondo che sta cambiando rapidamente, di una scienza che piano piano si dipana e dà forma ad ambiti disciplinari ben definiti e autonomi, di un progresso tecnologico che si pone come prioritario riferimento per ogni riflessione sul futuro.

La sua opera inevitabilmente travalica i confini geograficamente più prossimi, l’ingegno e l’abilità tecnico scientifica lo portano a siglare opere tra le più importanti al mondo. La sua figura è universalmente riconosciuta nell’ambito storiografico dell’ingegneria e dell’idraulica, l’esame delle sue opere è un caposaldo imprescindibile per chiunque affronti la storia delle trasformazioni del territorio, non solo italiano. (…) 

LAURA CURINO

Autrice e attrice torinese, tra i maggiori interpreti del teatro di narrazione, Laura Curino alterna nel suo repertorio testi di nuova drammaturgia e testi classici. Tra i fondatori del Teatro Settimo ha partecipato come attrice e autrice alla maggior parte delle produzioni nei 25 anni di vita della compagnia.

Tra quegli spettacoli: Esercizi sulla tavola di Mendeleev (1984); Elementi di struttura del Sentimento (1985) da Le affinità elettive di J.W. Goethe (Premio Ubu per il miglior spettacolo di ricerca della stagione); La storia di Romeo e Giulietta (1991, Premio Ubu per la drammaturgia). 

Dal 2001 ha collaborato con Teatro Stabile di Torino, Piccolo Teatro di Milano, Festival, Teatri ed Istituzioni, radio e televisione. Insegna scrittura teatrale all’Università Cattolica di Milano e tiene conferenze, seminari e laboratori in Italia e all’estero, progetti di formazione in azienda. II tema del lavoro, il punto di vista femminile sulla contemporaneità, l’attenzione per le nuove generazioni sono fra gli elementi fondanti della sua scrittura. 

Tra i tanti testi e spettacoli messi in scena: il dittico sulla storia della famiglia Olivetti; Passione ovvero la scoperta della vocazione teatrale; Il Signore del cane nero su Enrico Mattei; i recenti Santa Impresa sui Santi Sociali torinesi dell’800; Bella e Fiera ovvero la storia di Milano attraverso la storia della sua Fiera; La Diva della Scala, dove la vocazione teatrale diventa mestiere; La lista sul Soprintendente Pasquale Rotondi che salvò migliaia di capolavori d’arte; L’anello forte progetto che si ispira alla grande opera di Nuto Revelli; Natasha ha preso il bus di cui ha curato la regia sul mondo delle badanti. 

È inoltre interprete di numerosi spettacoli per la regia di Alessandro D’Alatri, Luca Micheletti, Simone Derai, Ivana Ferri, Cristina Pezzoli, Marco Sciaccaluga, Laura Sicignano, Serena Sinigaglia e Gabriele Vacis. 

Dal 2015 è stata nominata direttore artistico del Teatro Giacosa di Ivrea. 

Tra i numerosi riconoscimenti: Premio Ubu (con Teatro Settimo) 1993, Premio Anct – Ass. Naz. Critici di Teatro 1998, Premio Hystrio per la drammaturgia 2003. 

Lo spettacolo, di e con Laura Curino, sarà accompagnato da Fabio Piazzalunga che eseguirà le musiche dal vivo al pianoforte.
Assistenza fonica e illuminotecnica Dario Filippi 

Ingresso 1€

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